Lampedusa, 27 settembre
2008
O’scia’ -
sesta edizione
Claudio
Baglioni live alla Guitgia
Concerto-storia per
O’scia’:
musica, parole, immagini
tra nostalgia del passato e del futuro
Sabato 27 settembre, alle ore
21.00, sulla spiaggia della Guitgia nell’isola di Lampedusa, in occasione della
sesta edizione di O’scia’, Claudio Baglioni terrà uno straordinario
concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto O’scia’.
La storia di O’scia’ – grande musica, momenti emozionanti, ma anche aneddoti,
curiosità, retroscena - verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150
tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della
rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi
previsti nelle otto giornate in programma per l’edizione di quest’anno.
Artisti che non
hanno voluto far mancare alla Fondazione O’scia’ – impossibilitata ad ospitarli,
sia per l’insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi
tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica - la
loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori
per i quali, da ormai sei anni, O’scia’ si batte.
“Canterò e racconterò una doppia nostalgia – ha spiegato Baglioni. Nostalgia del
passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco,
ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un
progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla
spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più
importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro
Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla
speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali,
regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze
politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si
faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da
musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le
culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero
contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per
tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.
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