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Fare dell'Europa la terra dell'incontro tra le grandi
civiltà, culture e fedi che proprio sulle sponde del "Mare Nostrum" sono
nate, attraverso i linguaggi universali e unificanti dell'arte e della
musica. Gli unici che non conoscono confini, barriere, muri,
pregiudiziali. Gli unici che tutti sono in grado di parlare e,
soprattutto, comprendere.
E’ per questo che per la quinta edizione del festival-laboratorio "
O'Scia' ", l’impegno della neonata Fondazione si sta dirigendo sulla
realizzazione della Manifestazione anche a Malta e in Libia , che
insieme a Lampedusa, costituiscono le principali porte di accesso
all'Europa dal Mediterraneo .
Sono questi i paesi attraverso i quali ogni anno migliaia di persone, in
fuga dall'orrore, dalla fame e dalla povertà e in cerca di quel futuro
che in patria è loro negato, cercano di entrare in Europa, non solo
nella speranza di una vita migliore, ma, spesso, addirittura nella
speranza di avere una possibilità di vita.
In questo quadro, l’impegno della Fondazione è quello di concorrere a
creare le condizioni culturali per le quali le spinte migratorie possano
trasformarsi – non soltanto nella percezione di media e opinione
pubblica, ma anche nella concretezza delle scelte quotidiane - da
minaccia a risorsa, da occasione di tensioni e conflittualità sociali a
volano di importanti opportunità, sia per i migranti che per i paesi che
li accolgono.
E’, quindi, fondamentale chiamare a raccolta ogni energia disponibile e
compiere ogni sforzo possibile per maturare le sensibilità necessarie a
superare la fase dell’emergenza e avviare quel processo di costruzione
della stagione dell’integrazione, che è l’unica prospettiva realmente in
grado di garantire, tanto all’Europa quanto agli altri paesi del
Mediterraneo, un futuro di crescita e sviluppo.
Per questo ogni attività della Fondazione sarà volta a sostenere,
incoraggiare e favorire l’incontro e il dialogo tra arti, culture, fedi
e sensibilità politiche, con l’obiettivo di contribuire a promuovere
quei valori di solidarietà, tolleranza, rispetto reciproco, dignità
umana che costituiscono il fondamento del cammino comune verso
l’integrazione e verso un futuro di stabilità, sicurezza, pace e
sviluppo per chi c’è e per chi arriva, trasformando davvero il
Mediterraneo da “mare nostrum” in mare di tutti noi.
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